martedì 29 novembre 2011

VIDEO istruzioni su come mettere per la prima volta un cane sul carrellino: carrelli posteriori, anteriori, a 4 ruote e per cani di grande taglia

VIDEO istruzioni su come mettere per la prima volta un cane sul carrellino: carrelli posteriori, anteriori, a 4 ruote e per cani di grande taglia


http://www.youtube.com/watch?v=4nJl23tBnRQ&NR=1
 

Veterinarian Demonstrates how to put a Walkin' Wheels Dog Wheelchair on a dog
Un veterinario mostra come mettere un carrellino per cani della "Walkin' Wheels" su di un cane

Watch Dr. James StClaire, DVM and animal rehabilitation specialist as he demonstrates to put on and use the Waslin' Wheels dog wheelchair for handicapped pets. This cart is fully adjustable, folds flat, and is available overnight.

http://www.youtube.com/watch?v=f7wnhQdorMc&NR=1
How to Measure your dog and put on a Walkin' Wheels Dog Wheelchair
Come prendere le misure al tuo cane e metterlo su un carrellino per cani della "Walkin' Wheels" 
(e come montare il carrellino)

Nancy from HandicappedPets.com shows, step by step, horw to measure a dog for the adjustable Walkin' Wheels Dog Cart. Watch this amazing amputee dog as he adjusts to the new way of walking.

- CARRELLO POSTERIORE 
http://www.youtube.com/watch?v=PkPnhbk6-yo
Paralyzed Dog - 1st steps in HandicappedPets.com Wheelchair  
Cane paralizzato - primi passi in un carrellino di HandicappedPets.com

Nico indossa per la prima volta un carrellino. Da più di un anno a questa parte non ha mai camminato...
Nico's first steps in a HandicappedPets.com Dog Wheelchair.
Marvin, a rescued Lab from R.I. donates wheelchair to Nico, a paralyzed Boxer in Revere, MA. Nico, a paraplegic after a stroke takes his first steps in over a year.

HandicappedPets.com and Marvin, a beautiful and happy 8 year old black lab, and his owner, Dr. EJ Finnochio from the RISPCA donate a cart to Nico, a happy 12 year old Boxer who still tries to chase the
neighborhood dogs and cats, even though he has paraplegia in his rear legs.

He suffered a spinal cord stroke, (F.C.E.) one year ago, and has been undergoing physical therapy for 2 months.

Nico's physical therapist, Ann Beth Chinchillo, PT,CCRP (Certified Canine Rehabilitation Provider), from Revere, MA was one of over 50 applicants to receive a 2nd cart donated by Marvin with the help of HandicappedPets.com.

Marvin discovered HandicappedPets.com when Kathy Barton and her 4th grade class from Velma, OK donated a cart to Xavier, a cat who was also rescued from the RISPCA. The cart will be delivered to Nico early in August.


HandicappedPets.com is a website for the caretakers of elderly, disabled, and special needs pets with the products, services, and support they need. For more information, contact Deborah Winters at HandicappedPets.com
http://www.youtube.com/watch?v=ZA2vmDzcZWw
How to put a dog in an Eddie's Wheels counterbalanced cart 
Come mettere un cane in un carrello controbilanciato della "Eddie's Wheels" 


This video shows us putting Jasper into his counterbalanced Eddie's Wheels cart.
http://www.youtube.com/watch?v=p7jS6M0Bg0U
 Anna the yellow lab's exciting first Eddie's Wheels try-out - dog wheelchair!
La prima eccitante prova di Anna, il labrador biondo, con il suo carrellino per cani!

Anna the yellow lab's exciting first Eddie's Wheels try-out!

- CARRELLO ANTERIORE
http://www.youtube.com/watch?v=Couk1RLnB3A

 Eddie's Wheels Front Wheel Cart Training Video
Video istruzioni per carrellino frontale della "Eddie's Wheels" 

This is a video demonstrating how to properly put your dog into an Eddie's Wheels Front Wheel Cart, and it also briefly describes some of the initial training procedures.
http://www.youtube.com/watch?v=ex6PXlIVCWk
Webster steps out! 
Webster esce!
(i primi passi di Webster col carrello, ora sostenuto con un'imbragatura per insegnargli la posizione giusta)


Webster, the larger of this sibling duo, finally gets to train on his front wheel cart. Being taller and longer, he has more complicated physical therapy issues to contend with. Getting his nubs positioned properly and then keeping him standing and moving was the big challenge. A leash under the yoke kept him up and liver biscotti in front of his nose kept him motivated.
http://www.youtube.com/watch?v=9UAo7DRa9Ac
Bo in his new front wheel dog wheelchair! 
Bo nel suo nuovo carrellino dalle ruote frontali! 
(le ultime sistemazioni delle cinghie)



Watch Bo try out his front wheel cart!

- 4 RUOTE
http://www.youtube.com/watch?v=-jm_NGxmCac&feature=related
How to use Eddie's Wheels Training Wheels
Come usare un carrello con ruote da esercitazione della "Eddie's Wheels"
(ruote anteriori per un addizionale supporto frontale)


How to use Eddie's Wheels Training Wheels, designed for additional front-end support.

http://www.youtube.com/watch?v=7biKjU7g7zo&NR=1
Casey in her dog wheelchair with training wheels!
Casey nel suo carrellino con ruote da esercitazione!

Casey has had degenerative myelopathy for over a year and needed extra assistance in her front end. Watch her go!

- CARRELLO PER CANI DI TAGLIA GRANDE
http://www.youtube.com/watch?v=YHLd4lbkz1w&
How to put a large dog in an Eddie's Wheels cart
Come mettere un cane di taglia grande su di un carrellino della "Eddie's Wheels"

How to put a large dog in an Eddie's Wheels cart

amici x disabili umani -pony archivio

venerdì, 13 maggio 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/05/05/una-pony-e-stata-accettata-come-guida-per-non-vedenti.html


09/05/2011

Una pony è stata accettata come guida per non vedenti

My little sweet pony


I disabili che hanno bisogno dell'assistenza di un animale di solito usano un cane e in alcuni casi una scimmia.

Ma una petizione mandata dai proprietari e dagli addestratori di pony al Dipertimento di giustizia degli Stati Uniti è riuscita a far cambiare le direttive federali e da oggi in poi i cavallini potranno essere usati come guide.


pony_guida1.jpg

Mona Ramouni, una donna che vive a East Lansing, Michigan, è una delle prima non vedenti a usufruire di una pony guida che si chiama Cali.

Mona è cieca dalla nascita e ha sempre avuto una grande passione per i cavalli, infatti Cali è di sua proprietà. La piccola pony la accompagna dappertutto, perfino all'università e rimane in classe con lei, a seguire le lezioni.


pony_guida2.jpg

E' stata proprio Mona a decidere di organizzare la petizione che permettesse di includere i mini cavalli tra gli animali di accompagnamento e con pazienza, grande forza di volontà e l'aiuto di amici e parenti è riuscità a raccogliere le firme necessarie.

Dolores Arste, che ha addestrato Cali, ha dichiarato che a differenza dei cavalli di dimensioni normali, quelli in miniatura possono diventare animali guida perché possono essere educati a vivere in casa, come i cani.


pony_guida3.jpg

"I cavalli hanno bisogno di spazio, di prati dove mangiare e fanno i loro bisogni quando vogliono e dappertutto ma i pony fanno eccezione perché sono grandi quanto un danese, possono mangiare in una ciotola e gli si può insegnare a fare i bisogni soltanto all'aperto" ha dichiarato Dolores.

pony_guida4.jpg

"La mia vita è piena di difficoltà e sfide che spesso non sono sicura di superare e vincere" ha dichiarato Mona "ma con Cali al mio fianco mi sento sicura e protetta. Lei guida me e io lei e ci fidiamo l'una dell'altra".


Fonte Daily Mail
postato da: amicidigreta alle ore 13:33 | Link | commenti (1)
categoria:storie varie, storie di umani disabili, amici x disabili umani -pony
martedì, 21 settembre 2010
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2010/09/14/un-pony-regala-baci-terapeutici.html

17/09/2010

Un pony regala baci terapeutici

Medicina alternativa

Sampson, un pony che vive negli USA, è un cavallino molto speciale: i suoi baci rendono felici le persone.

pony_baci1.jpg

Il pony, che pesa 120 chili ed è originario delle isole Shetland, va a fare visita agli anziani del New Jersey meridionale insieme al suo padrone e porta loro gioia e conforto.


LINK per il VIDEO: http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2010/09/14/un-pony-regala-baci-terapeutici.html   
Gli incontri sono settimanali e Sampson sembra apprezzare molto il suo lavoro: dare molti baci e ricevere coccole e affetto dalle persone che va a trovare.

pony_baci2.jpg

I destinatari delle sue attenzioni sono anziani soli o ammalati a cui il pony regala un sorriso e un po' di buon uomore.

L'ospedale della cittadina in cui vive sta prendendo in considerazione l'idea di impiegare il cavallino nei reparti di geriatria e pediatria.



Fonte: CBN
postato da: amicidigreta alle ore 14:08 | Link | commenti
categoria:storie varie, amici x disabili umani -pony
giovedì, 24 settembre 2009
http://blindsight6.blogspot.com/2009/02/un-cavallo-mi-guidera.html

10/02/09

UN CAVALLO MI GUIDERA'




E' per istinto naturale la migliore guida in assoluto: è il cavallo.

Da alcuni anni, diciamo dal millennio scorso, si addestrano mini cavalli o
pony come guida per ciechi, naturalmente non qui in Italia, inutile dirlo, ma in America: sono eccezionali!

Sono docili, intelligentissimi, sensibili, hanno una supervisione in quanto i loro occhi sono disposti di lato e raggiungono un'ampiezza di circa 350 gradi, sono quelli che al buio totale vedono meglio (infatti le prime volte il mio cane sbatteva insieme a me per casa se non accendevo le luci, ora mi ci porta lui all'interruttore prima di avventurarsi nel corridoio di casa con me), non si stancano quasi mai e possono camminare per chilometri e chilometri senza mai perdere la concentrazione sul loro lavoro e della loro responsabilità. Naturalmente decidono il percorso con meno ostacoli per guidare il proprio umano cieco, ma questo lo fa anche il mio Artu, solo che il cavallo lo fa per istinto, Artu ha dovuto imparare che i suoi percorsi a me non interessavano (tutti percorsi che portavano in bar, pizzerie, pasticcerie ecc. ..). Un cavallo non ha pulci, anche chi è allergico al pelo del cane non ha nessuno problema col pelo del cavallo che, comunque, a differenza del cane non necessita di continue attenzioni da parte del padrone (il mio Artu ogni mezzora deve avere la sua conferma d'amore e certe volte è peggio di Otello!), poi a differenza di quanto si pensa, un cavallo non soffre se non ha un "branco" e può stare tutta la vita senza un compagno, l'importante per lui è sapere che ha una "cuccia", da mangiare, il suo lavoro e qualcuno che si occupi di lui, possibilmente con la stessa devozione con cui lui guida. Un cavallo pony può vivere anche oltre i 50 anni, a differenza dei tempi brevissimi (purtroppo) di un cane che al massimo raggiunge i 14 anni, ma di certo non può guidare fino a quell'età.

Io non so che farei per avere un cavallo guida, un po' perché è l'animale col quale vado più d'accordo, un po' perché ritengo che sia la guida più sensibile per noi ciechi, oltre a quanto di pregio ho già elencato sopra, ma i pregi di un cavallo sono tanti da elencare qui, mi sono soffermata su quelli più evidenti e utili alla guida, e ne aggiungo un altro che ricordo ora: un cane è associato dai vedenti solo all'animale di compagnia, se entro in un negozio con un cavallo bardato da guida difficilmente penserebbero alla compagnia, almeno credo. Certo la strada da fare qui in Italia è tanta su queste cose, non si accettano i cani guida, penso ci vorrà un altro millennio affinché capiscano tutti che qualsiasi animale, se mi guida, dev'essere accettato. Alcuni problemi seri, in Italia, potrebbero essere questi per me: su un taxi, che non vuole manco un cane, dove lo metto un cavallo? E i bisogni? Bisogna abitare in una fattoria? perché una cacca di cane è una cosa, quella di un cavallo, anche se pony, è un'altra! Ricordo qui la
campagna contro l'ippofagia (un cavallo si abbraccia forte non si mangia!), ma anche quella solita sul cane guida di Blindsight Project che, se avrà fondi, di sicuro la prima cosa che farà sarà creare un centro per l'importantissima ippoterapia (fantascienza in Italia e i pochi centri esistenti si fanno pagare salatissime le ore), affinché l'"amore per gli animali" vada oltre il solito cane, che poi quando guida manco lo si rispetta.

Guido io. I cavalli che aiutano chi non vede a superare gli ostacoli
10/02/2009
Negli Stati Uniti ormai vengono preferiti ai cani. Perché, è vero, i piccoli guide- horse che conducono i ciechi mangiano molto e devono vivere all'aperto, ma, in compenso, sono docili, molto intelligenti e non perdono mai le staffe
USA. Una donna esce di casa. Raggiunge il cavallo che l'aspetta nel prato e gli calza delle scarpe da ginnastica, fatte su misura per i suoi zoccoli. Un taxi si ferma davanti al giardino, la donna discute brevemente con il conducente, poi sale nell'auto con il cavallo e si fa portare ad un ristorante in centro. Lì entra nel locale con il cavallo e siede a un tavolo, mentre l'animale aspetta tranquillamente al suo fianco. Sembra la scena di un film, e invece la donna esiste davvero: si chiama Ann Edie, abita ad Albany, vicino New York, ed è cieca. II suo cavallo, Panda (in realtà grande come un cane San Bernardo), è il suo animale-guida, cioè addestrato ad accompagnare i non vedenti. E le scarpe? Servono per affrontare parquet e pavimenti lisci senza scivolare, mentre una maniglia legata sul dorso permette ad Ann di stargli sempre accanto. Così attrezzato Panda è in grado di fare esattamente le stesse cose che fanno i normali cani guida, anzi, secondo Edie, di farle anche meglio.
L'idea di usare cavalli nani come guide per ciechi venne dieci anni fa agli allevatori di questa razza equina, che fondarono la Guide Horse Foundation a Kittrell, North Carolina. I cavalli sono animali intelligenti, pensarono, docili e gregari, e, adeguatamente istruiti,
possono sostituire agevolmente i cani guida, per i quali, negli Usa, c'è una domanda superiore all'offerta, il che li rende molto costosi e, talvolta, non del tutto all'altezza del loro difficile compito. I cavallini addestrati dalla Ghf, costano in effetti decine di migliaia di dollari, ma in genere vengono forniti gratuitamente ai ciechi che ne fanno richiesta, perché le spese vengono sostenute da donazioni private e associazioni di assistenza ai disabili. Ma perché preferire un cavallo ad un cane? Lo spiega bene la stessa Edie, intervistata dal Magazlne del New York Times. «La ragione più importante è che i cavalli vivono molto più a lungo dei cani, cioè oltre trent'anni, contro dieci o poco più» ha detto. «Questo fa sì che si arrivi a conoscersi molto meglio, e allontana lo strazio della separazione. Panda, per esempio, ha già otto anni, e probabilmente per almeno un altro paio di decenni continueremo a vivere insieme. Fosse stato un cane, avremmo già dovuto cominciare a pensare a come sostituirlo» Sembra anche che i cavallini siano sotto certi aspetti, più affidabili.
«Io ho già avuto tre cani guida» ha spiegato Edie, «due dei quali mi hanno talvolta messo in situazion di pericolo, inseguendo gatti o scoiattoli. Panda, al contrario, non si lascia distrarre da uomini o animali» In effetti i cavalli, essendo erbivori sono anche molto calmi, prudenti, e dotati di una vista a quasi 360 gradi per scoprire pericoli tutto intorno. Vivendo solitamente in gruppo, tendono a sincronizzare il loro comportamento con quello degli altri membri del branco: in questo caso, il loro branco è semplicemente la persona che accompagnano.
Infine, da millenni gli equini sono usati per i lavori più diversi e quindi esistono tecniche di addestramento ben collaudate per tutte le possibili situazioni. È importante, per esempio, che i cavallini-guida non si lascino spaventare dalla confusione delle strade, dalla folla o dai rumori improvvisi, proprio come nei secoli scorsi era richiesto ai cavalli da guerra. Del resto, spiegano alla Guide Horse Foundation, anche in natura i cavalli, in caso di evento inaspettato, tendono a guardare il capobranco per capire come reagire: se quello resta calmo, anche loro si adeguano. Poi ci sono abilità da insegnare come quelle di aiutare i non vedenti a trovare maniglie o pulsanti, di riconoscere i semafori e di evitare gli ostacoli durante le passeggiate: per raggiungere lo scopo gli addestratori utilizzano tecniche prese dagli esperimenti di psicologia comportamentista di Burrhus Skinner, basate sulla presentazione all'animale di un numero crescente di informazioni, da usare ne lla risoluzione di compiti via via più complessi. A fine corso, il cavallino sa rispondere a un minimo di ventitré comandi vocali base, ma è in grado di impararne poi altri nel corso della lunga convivenza con il padrone.
Certo, in tutto questo c'è anche qualche svantaggio: i cavalli, per esempio, mangiano molto più dei cani, cioè alcuni chili di foraggio e avena ogni giorno, e per la stessa ragione devono fare i loro bisogni molto spesso, più o meno ogni due ore. È ovvio quindi che devono avere la possibilità di vivere gran parte della loro giornata all'aperto. Non temono il freddo, ma hanno bisogno di un riparo e di un prato dove pascolare, recintato, non tanto per il timore che scappino, quanto per difenderli dagli attacchi dei cani.
II cavallino guida è quindi un'ottima idea, ma che difficilmente vedremo in Italia. Anche per questioni legali: negli Usa la legge sugli animali di accompagnamento prevede solo la necessità di un certificato che dica che l'animale deve seguire una persona per cause mediche, senza specificare quali altrimenti si violerebbe la privacy. Con quel documento, agli animali si spalancarlo automaticamente le porte di ristoranti, hotel, studi medici, musei, taxi, autobus, treni e persino aerei (i cavallini non viaggiano nella stiva ma in prima classe). In Italia, invece, la normativa prevede al momento solo la possibilità di cani guida per ciechi. Il cavallo può attendere.
ALEX SARAGOSA fonte: Venerdì di Repubblica 08-02-2009

http://blindsight6.blogspot...

postato da: amicidigreta alle ore 13:56 | Link | commenti
categoria:amici x disabili umani -cavalli, amici x disabili umani -pony

amici x disabili umani -pecore archivio

giovedì, 16 giugno 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/06/14/una-pecora-ha-diagnosticato-un-tumore-al-seno-alla-sua-padro.html

16/06/2011

Una pecora ha diagnosticato un tumore al seno alla sua padrona

Vita per vita

Una signora del Wiltshiew, nel nord dell'Inghilterra, ha dichiatato che una delle sue pecore le ha salvato la vita, scoprendo che aveva un cancro al seno.

Emma Turner, un'archeologa di 41 anni chee vive a Wroughton, non aveva idea di avere un tumore ma un giorno Alfie, una delle sue percore Cotswold, ha cominciato a darle musate sul petto.

notizie animali, notizie divertenti, notizie strane, notizie commoventi, pecore, pecore Cotswold, cancro al seno, animali e malattie, diagnosi animali
Nel giro di qualche giorno sul torace della donna si è formato un brutto livido con al centro una massa dura.

Emma è andata di corsa all'ospedale per fare un controllo e una biopsia ha rivelato un cancro al seno in fase iniziale.

La donna è stata sottoposta immediatamente alla chemioterapia e i dottori hanno dichiarato che se non fosse stato per Alfie la malattia non sarebbe stata dioagnosticata per chissà quanto tempo.

"Alfie di solito è tranquillo e ha un ottimo carattere ma quel giorno sembrava impazzito e ci sono volute tre persone per tranquillizzarlo" ha dichiarato la Turner.

"I medici e le infermiere mi hanno detto che se non avesse fatto quello che ha fatto, proprio quella mattina, il cancro sarebbe rimasto nascosto per anni, diffondendosi e mettendo in pericolo la mia vita.

notizie animali, notizie divertenti, notizie strane, notizie commoventi, pecore, pecore Cotswold, cancro al seno, animali e malattie, diagnosi animali
All'ospedale erano tutti convinti che Alfie mi avesse salvato".

La pecora ha cinque anni e la signora Turner l'ha adottata dopo che la mamma è morta dandola alla luce.

L'ha allevata e l'ha curata riuscendo a superare le numerose complicazioni di salute che Alfie ha subito nel primo anno di vita.

Emma gli ha dedicato mesi e mesi di cure amorevoli e Alfie è diventato un componente della famiglia.

Adesso è riscito a ricompensare la sua mamma adottiva delle attenzioni e dell'affetto con cui lo ha tirato su.
 


Fonte: Daily Mail
postato da: amicidigreta alle ore 14:39 | Link | commenti
categoria:storie varie, amici x disabili umani -pecore

amici x disabili umani -papere archivio

lunedì, 15 febbraio 2010
http://larcobalenodipatty.splinder.com/

Fonte:
http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=1594&ID_sezione=339&sezione=News


14/2/2010 - LA STORIA
Papera insegna a bimbo disabile
a camminare
«Ming Ming ha fornito al piccolo le giuste motivazioni»


 
«Suo figlio non potrà più camminare», così avevano detto i dottori alla mamma di Finley Lomax. Il bambino, a causa di complicanze insorte dopo la nascita prematura,  non è mai stato in grado di muovere i primi passi.

A smentire i medici, però, ci ha pensato Ming Ming, una simpatica papera.  Come riporta Reuters, la madre del bambino aveva quasi perso la speranza quando è arrivata Ming Ming, che ha fornito a Finley le motivazioni giuste per camminare.

«Ming Ming è arrivata nella nostra casa con una zampa ferita. Finley si è rivisto in lei e ha inziato a  camminare», ha detto la mamma del bambino.


postato da: amicidigreta alle ore 14:11 | Link | commenti
categoria:amici x disabili umani -papere

amici x disabili umani -gatti archivio

lunedì, 28 marzo 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/03/18/una-gatta-sente-arrivare-le-crisi-epilettiche-del-suo-padron.html

25/03/2011

Una gatta sente arrivare le crisi epilettiche del suo padrone

Preveggenza felina


Una micia del Dorset, In Inghilterra, ha salvato la vita del suo padrone che in preda a un attacco di eplilessia aveva smesso di respirare.

gatto_epilessia1.jpg

Quando il ragazzo è caduto a terra, durante una crisi particolarmente forte, la micia ha cominciato a leccargli tutta la faccia finché lui non ha ricominciato a respirare.

Lilly è in grado di prevedere quando Nathan Cooper, di 19 anni, sta per avere un attacco e quindi di avvisare i suoi familiari che possono spostare i mobili per evitare che il figlio si ferisca sbattendo da qualche parte.


gatto_epilessia2.jpg

"Lilly ha un rapporto molto forte con Nathan" ha dichiarato la signora Cooper "ma quando gli ho detto cosa aveva fatto neanche lui riusciva a crederci.


Gli leccava tutta la faccia e la bocca e mio figlio ha miracolosamente ricominciato a respiarare. E da allora, quando Lilly "sente" che sta per arrivare una crisi, ci chiama e rimane accanto a lui, pronta a intervenire.

gatto_epilessia3.jpg

Non immaginavo che un gatto fosse in grado di fare una cosa del genere. Lilly ha migliorato la vita di Nathan e la nostra perché riuscire a prevedere le sua crisi, e intervenire in tempo, è di vitale importanza per lui. E per noi".


Fonte: Daily Mail
postato da: amicidigreta alle ore 14:33 | Link | commenti
categoria:storie varie, amici x disabili umani -gatti
martedì, 22 marzo 2011
Gattopoli
http://www.gattopoli.it/news/londra-la-gattina-salvavita.html
LONDRA: LA GATTINA "SALVAVITA", ANTICIPA GLI ATTACCHI EPILETTICI DEL PADRONE
 
Dopo aver sofferto un attacco epilettico piuttosto forte, Nathan Cooper ha rischiato la morte ma è stato salvato dalla sua gatta Lilly, perchè questa particolare micia ha la capacità di avere un'altissima sensibilità "medica".
Riesce ad avvertire gli attacchi che il suo padrone di 19 anni si trova ogni settimana a soffrire prima che questi avvengano, in modo da avvertire i genitori.

Una sorta di allerta precoce: Lilly si accorge che il suo padrone sta per avere un attacco epilettico.
"Normalmente è una dolce "piccola" cosina" - dice in modo affettuoso Tracey la madre del ragazzo -  ma quando Nathan sta per avere un attacco lei comincia a correre su e giù per le scale, miagolando con tutta la voce che ha.
Ha una sorta di sesto senso  in grado di predire quello che sta per accadere a Nathan, evitando in questo modo che lui cada in malo modo o che sbatta contro i mobili facendosi del male."
 
La famiglia, che vive nel Bournemouth, ha accolto la gattina Lilly di 14 anni da circa un anno, e La Signora Cooper, 38 anni, afferma che la gattina ha già salvato la vita di suo figlio almeno una volta: "Dopo un attacco Nathan ha smesso di respirare e Lilly era già davvero visibilmente preoccupata. Ha cominciato a leccargli la bocca e in un qualche modo ha cercato di farlo respirare...e c'è riuscita. Non si staccava da lui."
Più tardi, lo staff dell'ospedale raccontò alla Sig.a Cooper, una vita dedicata unicamente al suo figlio e al marito disabile Simon, di 44 anni, che non era la prima volta che si sentiva parlare di animali capaci di prevedere attacchi epilettici.

Esperti del campo hanno fatto sapere che probabilmente l'acuto senso olfattivo di gatti e cani probabilmente li aiuta  a rilevare degli impercettibili cambiamenti chimici che avvengono all'interno del corpo umano prima di un attacco epilettico.
Il sesto senso di Lilly di salvare la vita, la vede vincitrice anche in un noto concorso inglese My Pet Superstar.
 
Elena Vandelli
Gattopoli.it
 
trad. da: Dailymail
 
 
postato da: amicidigreta alle ore 14:10 | Link | commenti
categoria:storie varie, storie di umani disabili, amici x disabili umani -gatti
lunedì, 28 febbraio 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/02/24/animali-portano-conforto-agli-anziani-di-una-casa-di-cura.html

28/02/2011

Animali portano conforto agli anziani di una casa di cura

Amici in visita


Se qualcuno facesse una capatina alla casa di riposo The Alexander, a Morley in Inghilterra, non crederebbe ai propri occhi.

Cani, gatti e pefino galline sono di casa nella struttura e gli ospiti li accolgono con grande affetto ed entusiasmo.



animali_terapeutici1.jpg


Ma è l'asinello Eeyore a riscuotere più successo di tutti gli altri. "E' ormai provato che il contatto con gli animali sia terapeutico.

Quando i nostri ospiti accarezzano un cane o un gatto, ricordano la loro infanzia e ricevono un input inconscio a occuparsi di loro, cosa che li fa sentire utili perché hanno ancora uno scopo nella vita" ha dichiarato la direttrice dell'Alexander, Wendy Evered.



animali_terapeutici2.jpg


"Quando porto il mio Jack Russell, una signora che di solito non parla mai diventa vivace e trascorre un sacco di tempo ad accarezzarlo e a chiacchierare con lui.
 
Gli animali sono di grande aiuto e conforto agli anziani che soffrono di depressione o demenza senile perché riescono a farli uscire dal guscio in cui si sono rifugiati".


animali_terapeutici3.jpg


Questo particolare servizio è organizzato dalla Elisabeth Svendsen Trust, un struttura che usa gli animali da fattoria come terapia alternativa per anziani e bambini.

La Elisabeth Svendsen Trust sorge a Eccup, nello Yorkshire, ed è un'oasi animalista che ospita asinelli, galline, caprette, cani e gatti e li impiega tutti un attività terapeutiche, di riabilitazione o di recupero.



animali_terapeutici4.jpg


Eeyore è uno dei 19 asinelli che vivino nell'oasi e le sue visite all'Alexander sono sempre accolte con grande entusiasmo, sia dagli ospiti che dal personale della casa di cura.


Fonte: Yorkshire Evening Post
giovedì, 25 marzo 2010
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2010/03/10/gatto-salva-una-donna-da-un-tumore-al-seno.html

17/03/2010

Gatto salva una donna da un tumore al seno

Un angelo peloso
 Una signora canadese è viva grazie a un gatto che le ha fatto scoprire di avere un tumore al seno.
 cancer-cat2.jpg
Judy Danchura ha trovato il felino nel giardino di casa sua, l'estate scorsa, il gatto miagolava forte dietro la porta.

Benché fossero le tre del mattino, Judy si è alzata, gli ha aperto e lo ha fatto entrare, gli ha dato del cibo, è tornata a letto e si è riaddormentata.

Il micio è andato nella stanza dove dormivano Judy e suo marito, è balzato sul letto e ha cominciato a camminarle addosso, annusandole il corpo.

Poi si è fermato sul suo seno, ci ha poggiato sopra una zampa e ha cominciato a miagolare.

 gatto_diagnosi-cancro2.jpg
 Judy si è svegliata perché ha sentito un dolore forte, una fitta lancinante.

Si è massaggiata il seno e ha trovato un nodulo. Ha capito immediatamente che c'era qualcosa che non andava e ha preso un appuntamento col suo medico.

Dopo vari esami e accertamenti le è stato diagnosticato un tumore maligno al seno.

La diagnosi tempestiva e i trattamenti terapeutici immediati hanno scongiurato il peggio. Judy è stata operata e si sta curando.

"Credo che il gatto mi abbia salvato la vita, avrei certamente scoperto il nodulo ma molto più tardi. Forse troppo tardi".

Judy ha adottato il gatto e lo ha chiamato Sumo.

"Veramente è lui che ha adottato me. E' di certo un angelo a quattro zampe che è venuto da me per aiutarmi. Non riesco a trovare nessun'altra spiegazione. E no, non credo che sia una coincidenza".

 Fonte: CBS News
postato da: amicidigreta alle ore 13:58 | Link | commenti
categoria:storie varie, amici x disabili umani -gatti

amici x disabili umani -galline archivio

lunedì, 28 febbraio 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/02/24/animali-portano-conforto-agli-anziani-di-una-casa-di-cura.html

28/02/2011

Animali portano conforto agli anziani di una casa di cura

Amici in visita


Se qualcuno facesse una capatina alla casa di riposo The Alexander, a Morley in Inghilterra, non crederebbe ai propri occhi.

Cani, gatti e pefino galline sono di casa nella struttura e gli ospiti li accolgono con grande affetto ed entusiasmo.



animali_terapeutici1.jpg


Ma è l'asinello Eeyore a riscuotere più successo di tutti gli altri. "E' ormai provato che il contatto con gli animali sia terapeutico.

Quando i nostri ospiti accarezzano un cane o un gatto, ricordano la loro infanzia e ricevono un input inconscio a occuparsi di loro, cosa che li fa sentire utili perché hanno ancora uno scopo nella vita" ha dichiarato la direttrice dell'Alexander, Wendy Evered.



animali_terapeutici2.jpg


"Quando porto il mio Jack Russell, una signora che di solito non parla mai diventa vivace e trascorre un sacco di tempo ad accarezzarlo e a chiacchierare con lui.
 
Gli animali sono di grande aiuto e conforto agli anziani che soffrono di depressione o demenza senile perché riescono a farli uscire dal guscio in cui si sono rifugiati".


animali_terapeutici3.jpg


Questo particolare servizio è organizzato dalla Elisabeth Svendsen Trust, un struttura che usa gli animali da fattoria come terapia alternativa per anziani e bambini.

La Elisabeth Svendsen Trust sorge a Eccup, nello Yorkshire, ed è un'oasi animalista che ospita asinelli, galline, caprette, cani e gatti e li impiega tutti un attività terapeutiche, di riabilitazione o di recupero.



animali_terapeutici4.jpg


Eeyore è uno dei 19 asinelli che vivino nell'oasi e le sue visite all'Alexander sono sempre accolte con grande entusiasmo, sia dagli ospiti che dal personale della casa di cura.


Fonte: Yorkshire Evening Post

amici x disabili umani -furetti archivio

venerdì, 01 ottobre 2010
http://nuovianimalicompagnia.forumcommunity.net/?t=11142317
IL FURETTO, PICCOLA DOLCE PESTE
La furetta Terry lavora nei progetti di pet therapy dell’Aicote al fianco di anziani e bambini disabili

07/12/2007,
articolo tratto da il mattino

IL FURETTO, PICCOLA DOLCE PESTE
Simpatica, testarda, curiosa, giocherellona. È il ritratto di Terry, piccola femmina di furetto che da circa sette anni vive in casa con Gianluca Vellotti, esperto in animali esotici. Un rapporto d’amore, esclusivo. Terry, senza Gianluca, non resiste, al punto da diventare qualche volta anche un po’ possessiva. «Quando è arrivata nel mio appartamento era così piccola da entrare nel palmo di una mano - racconta l’esperto - all’inizio era irrequieta e mordace, ma in poco tempo sono riuscito ad abituarla al contatto con l’uomo e alla vita domestica». Vellotti, che lavora nel campo della pet therapy come coordinatore del comitato tecnico-scientifico dell’Aicote (gvellotti@aicote.org), è riuscito con Terry in un’impresa quasi impossibile: la sua «furetta», dopo un costante addestramento, è entrata con tutti gli onori nel pool di animali che lavorano nei progetti di pet therapy dell’Aicote al fianco di anziani e bambini disabili. «Il gioco, i salti, le corse e le sue divertenti performances - spiega Vellotti - attirano l’attenzione e la curiosità degli ospiti che vivono nelle strutture sanitarie migliorandone lo stato psico-fisico». «Animaletto astuto, vivace e molto curioso, il furetto si sta diffondendo sempre più come animale da compagnia. Nato dalla selezione della puzzola europea e dal suo incrocio con la faina, è un piccolo carnivoro appartenente alla famiglia dei mustelidi. Dalla sua genitrice - dice Vellotti - ha ereditato il peculiare odore di tipo ”muschiato” e la capacità di difendersi con un secreto maleodorante rilasciato dalle ghiandole perianali, motivi che fanno spesso rinunciare all’adozione di questo caratteristico animale». «Il furetto si adatta facilmente alla vita domestica, ama la compagnia del suo padrone tanto da soffrire la solitudine. Trascorre molte ore della giornata a dormire, ma nei momenti di attività è impossibile restare indifferenti alla sua carica energetica che si manifesta attirando l’attenzione e coinvolgendo il padrone nel suo gioco. Prende oggetti con la bocca e si diverte a spostarli negli angoli della casa più nascosti. Vederlo è uno spasso, ma essendo molto vivace - raccomanda lo studioso - sarebbe preferibile non lasciarlo mai libero troppo a lungo in vostra assenza perché potreste trovare in casa spiacevoli sorprese. Quando è piccolo può essere mordace: per educarlo limitatevi a sgridarlo o a sollevarlo per la collottola (parte posteriore del collo), lui reagirà con uno sbadiglio come segno di sottomissione. È comunque preferibile non adottarlo se in famiglia ci sono bambini al di sotto dei 10-12 anni». «Insomma - conclude Vellotti - il furetto è un animale veramente speciale che però richiede tempo e attenzioni, nonché spazi idonei e privi di pericoli dove poterlo lasciare libero diverse ore al giorno. E ha bisogno di periodici controlli veterinari: anche una banale influenza potrebbe essergli letale»

ARTICOLO ORIGINALE CON FOTOGRAFIA DI TERRY
IL FURETTO, PICCOLA DOLCE PESTE
http://www.aicote.org/public/pdf/y5w3p9u2.pdf

AICOTE: http://www.aicote.org/index.php - C.F. 95076440635 - Dott.ssa Alessandra Maltese - Mobile: +39 320.455.91.65 - info@aicote.org




Luca e Terry su Rai2 da Magalli a Piazza Grande
http://www.youtube.com/watch?v=TGl_UA8k8RE
postato da: amicidigreta alle ore 14:41 | Link | commenti
categoria:filmati vari, amici x disabili umani -furetti

amici x disabili umani -criceti archivio

martedì, 29 marzo 2011
http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2010/09/18/news/conigli-e-criceti-per-superare-il-disagio-la-pet-therapy-al-servizio-dei-disabili-2378371

Conigli e criceti per superare il disagio La pet therapy al servizio dei disabili

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il Comune di Castiglione della Pescaia ha attivato un servizio di Pet Therapy per creare una struttura stabile a favore di persone in stato di disagio attraverso la terapia con gli animali.  La gestione del progetto di Pet Therapy è stata affidata alle associazioni di volontariato "Ali sul mare" e "Associazione sportiva dilettantistica La Bandita", affiancate dalla cooperativa sociale Portaperta Onlus con sede a Grosseto.  Il progetto si chiama "Grifo Dog" e prevede l'ampliamento della Pet Therapy nel periodo compreso dalla metà del mese di maggio alla fine del mese di dicembre. Portaperta Onlus associazione Ali sul Mare, in collaborazione con Grifo Dog X-plorer, realizzerà nell'ambito di questo progetto incontri formativi tra i soggetti interessati alla terapia e piccoli animali quali roditori (conigli e criceti) anche avvalendosi di altri strumenti terapeutici quali la musica. La realizzazione di questo obiettivo prevede una serie di attività rivolte a disabili e a tutta la popolazione.  Ogni sabato dalle 9,30 alle 12,30 sarà aperta una stanza dedicata nel palazzo comunale di Castiglione della Pescaia, che diventerà un punto di riferimento per tutta la popolazione che vorrà ricevere informazioni, partecipare ad incontri e attività assistite dagli animali. Da adesso fino a dicembre verranno dedicate circa 50 ore alle uscite sul territorio con un coordinatore. Sono previste visite in casa albergo, ludoteca e centro sociale con i ragazzi e uno degli animali.